Il Giappone non finirà mai di stupirci. Tra clipeologia e paleoastronautica, il Nihongi ci porta verso un mondo sconosciuto, conteso da forze soprannaturali e invisibili. Il libro fa un elenco delle apparizioni di presunti dischi volanti nei cieli del Giappone; il più memorabile resta quello accaduto nel 637:

Nel testo è scritto: “Una grande stella viaggiò da Oriente a Occidente e vi fu un rombo simile a quello del tuono“. Quando si verificò questo fenomeno la gente pensava che si trattasse del rumore di una stella cadente o di un tuono, ma un dotto, un certo monaco Bin, disse che si trattava del “cane celeste” il cui richiamo è come quello di un cane, appunto.